venerdì 9 novembre 2012

Virtù

Non sarò prolissa, ma se così sarà non fatemene una colpa, perché non sarà per mia volontà.
Odio tutto ciò che è osceno, tutto ciò che è costume sessuale, tutto ciò che non è puritano, tutto ciò che non è ascetico. Ucciderei un libertino qualora mi si presentasse di fronte, ma resta il fatto che ho invidia di lui, e questo la dice lunga. Dove sta la mia razionalità? Dove cercare un briciolo di esistenza? Dove il principio generatore di quest'incubo la cui massa di corpi freddi è figura trascendente ? Sulle note di un silenzio fiabesco da cui gronda il sangue dell'innocenza rifuggo dalla realtà. Come poter avere una penna più fluida che possa annotare ogni singolo pensiero che la mente genera ? E quando mai la smetterò con le domande retoriche ? Vorrei abbandonarmi alla virtù, seguire i fiumi dell'istinto, essere svincolata dalle catene dell'estetica e della formalità, una perfetta inetta. D'altronde, l'inetto non è che un povero sfortunato, ed io gli sfortunati li accolgo. Una brezza leggiadra spinge le rose di quei paradisi in cui ogni cosa è irrealtà. 

"E così, facendo quello che non voglio fare e sognando quello che non posso avere, trascino la mia vita, assurda come un orologio civico fermo."

"Un unico pensiero mi riempie l'animo : il desiderio intimo di morire, di finire, di non pensare, di non sentire, di togliermi di dosso , come un abito pesante, lo sforzo involontario dell'essere."

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