domenica 11 novembre 2012

11 Novembre

11 Novembre 1821

Nasceva una delle menti più incomprese di tutti i tempi, la grande mente di un uomo eccellente. Nell'encomiarlo, si deve evitare di incorrere in quel medesimo errore meschino - il che rappresenta una strada già battuta e scivolosa - bensì al pari di un vecchio saggio, giacché egli non è un semplice autore di  blocchi di marmo, freddi e lisci di neve.

Sul far della bianca notte vergasti parole del sottosuolo,
sdegnando la vanagloria,
succube di vincitori e vinti e vincitore e vinto,
ché hai donato la voce tua agli umiliati e agli offesi,
ché hai saziato le coscienze di chi annega nel dolore,
ché hai saputo cantare d'amore meglio dello stilnovo,
dell'odio meglio di uno zizkako. 
Poscia la tua muta morte odiasti te stesso come uomo,
se è vero che è lo strazio il nido dell'uomo.
Una sola cosa è certa : tu quieti i torrenti, ridi, piangi, consoli,
ed io con l'anima tua. Degno consorte, la cui unica fide indubbia verità.

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