Tempo,
è il greve palpitare
al rintocco del vespro,
quando tardi è anche solo pensare.
E' il desiderio di non incontrare
la perdizione. E' la candela spenta
sul davanzale;
fuoco fatuo al crepuscolo
della nostra anima.
Peggiore terrore è il morire,
insinuarsi nel tristo scrosciare
della tempesta astrale.
Chi a rimettere il peccato
di aver poggiato le labbra
sul calice argenteo che brama
dell'uomo la fragile trama?
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