Titolo: La ragazza dai capelli strani
Autore: David Foster Wallace
Anno di pubblicazione: 1997
Genere: Raccolta di racconti/narrativa
Voto: 4/5
Tratto da uno dei racconti della raccolta: "Mi diceva che la vera poesia fra un po' non si farà più con le parole. Diceva che la bellezza glaciale della perfetta significazione dei simboli non verbali inventati dall'uomo arriverà pian piano a rimpiazzare prima la forma e poi la materia della poesia. Dice che sta morendo un'epoca, e che lui ne sente il rantolo. Dice che le unità poetiche che alludono ed evocano e chiamano a raccolta e sono variamente limitate dalla particolare esperienza e sensibilità dei singoli poeti e lettori cederanno il passo a simboli che al tempo stesso sono e rappresentano quello a cui si riferiscono; che sia il limite sia l'infinità del reale si possono esprimere meglio con assiomi, segni e funzioni."
La ragazza dai capelli strani è il brodo primordiale di un Wallace ventisettenne, determinato già quasi definitivamente sulla strada di percorrenza della propria produzione letteraria. Vettore di propagazione è la società capitalistica americana, moderna quanto malata, chiassosa quanto ambigua. Solitudine, alcool, alienazione, amara ironia, accettazione, nevrosi, psicofarmaci, quiz e studi televisivi che bruciano una vita in una ripresa e divengono essi stessi il palcoscenico, il punto cardinale delle inespressive e smidollate maschere di cartone conosciute meglio come "attori", narrate in una prosa essenziale, punteggiata, iperbolica e disperata. Personalmente, ci sta un quattro su cinque, non tanto per l'intreccio narrativo dei racconti (anzi, direi assolutamente no! Se leggete Wallace abbandonate l'idea tradizionale di romanzo o racconto corredato di inizio/svolgimento/fine), quanto per il senso di angoscia pungente che lascia fino all'ultima pagina. La prima impressione potrebbe essere veramente negativa, giacché l'autore si propone come il caposcuola del postmoderno (che personalmente non amo per tutte le ridondanze e le tematiche spesso superficiali in cui è troppo difficile cogliere un pizzico di spiritualità), tuttavia è piacevole e azzeccato. La raccolta si compone di diversi racconti di cui elencherò alcune parole chiave e un breve giudizio personale.
Piccoli animali senza espressione -> Amore omosessuale, quiz televisivo, eccellente la narratio.
Per fortuna il funzionario commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco-> Vita impiegatizia, complessivamente poco chiaro.La ragazza dai capelli strani -> Cultura punk, droga. Buona la narrazione. Deludente la trama, quasi inesistente.
Lyndon-> Vita impiegatizia, amore omosessuale, potere politico. Ottima la trama, nonché la narrazione.
John Billy -> Appena intravisto i termini "ranger, texas, speroni", ho preferito non andare oltre. Lo so, ho i pregiudizi.
Da una parte e dall'altra -> Vita universitaria, problemi esistenziali,amore a distanza. Eccellente e originale la narrazione composta da un dialogo parallelo. Commovente il messaggio.
La mia apparizione -> David Letterman Show, finzione da palcoscenico. Buona la narrazione ma limitata su una tematica.
Dire mai -> Vita familiare e adolescenziale. Buona e originale la narrazione.
È tutto verde -> Racconto brevissimo, impressioni di coscienza. E' adorabile.
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