sabato 10 agosto 2013

La lettera scarlatta - Nathaniel Hawthorne

Titolo : La lettera scarlatta
Autore : Nathaniel Hawthorne
Anno di pubblicazione : 1850
Valutazione : 3/5 


E' la storia di Ester Prynne, una giovane donna condannata di adulterio nella puritana Boston, costretta a scontare la sua pena tenendo sul petto una fiammeggiante lettera A.
A di Adulterio. Ma anche di Abilità, di Amore, di Arte. A voi l'interpretazione che preferite. E' un romanzo che moralmente parlando potrebbe essere messo all'indice dei libri proibiti, poiché fornisce un'interpretazione erronea e libertina del significato dei voti religiosi, dei valori morali, della famiglia, dell'amore stesso. Questo è uno dei romanzi che personalmente ritengo più dannosi per la formazione delle giovani menti e che non dovrebbe certamente essere inserito in una lista di classici immancabili, o peggio, di classici per ragazzi, per le seguenti ragioni :
- Il messaggio di fondo del romanzo è il perseguimento del sentimento "amoroso", ma attenzione. Quello che lo scritto vuole far passare per amore non è che passione amorosa, o meglio desiderio del proibito. Il perseguimento di questo fine viene appunto effettuato con ogni mezzo possibile, l'ultimo dei quali è lo spogliarsi del protagonista delle vesti sacerdotali e scoprirsi al mondo in quanto peccatore. La nota negativa è che la sua sagacia non è indice di pentimento bensì di soddisfazione.
- La protagonista Ester Prynne, insieme alla figlioletta Perla, nata dalla relazione adulterina con il protagonista maschile è fatta apparire sotto la luce "positiva" di vittima, che riscatta l'empia azione da lei compiuta. Ella è allontanata sì dalla società, ma grazie ai suoi lavori di ricamo e all'alone di leggenda costruito attorno alla sua storia e alla lettera che porta sul petto non è considerata come un essere maligno, bensì come un esempio di un peccato che ogni moglie compirebbe.
- La lettera. E' un elemento a mio parere banale. Potendo cambiare le cose avrei inserito l'elemento "marchio", ma allo stesso tempo conferisce un'atmosfera di leggero mistero alla vicenda.
- Il linguaggio. A mio parere le continue anastrofi rendono la lettura un po' pesante, e il racconto sembra più antiquato di quello che è alla fine. 
- Superficialità. Alcune figure, come quella del prete o quella del medico e marito di Ester Prynne meritavano sicuramente qualche parola in più. 

Critica positiva : fornisce degli spunti di riflessione e contiene delle tematiche che pur non essendo state sviluppate degnamente e per intero risultano idonee ad incuriosire il lettore.

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