Speranza, aspettativa, ansia, riposo. Malinconia.
Mi sento vuota, nelle giornate afose e pigre, senza un amico, senza un'alternativa. Lo so che suona banale tradotto in parole eppure mi sento così, senza nulla sulle spalle e senza buoni ricordi.
A volte mi chiedo come potermi consolare mentre aspetto qualcosa di meglio e penso ai libri. Libri di scuola, di casa, nuovi, usati, ingialliti, profumati, lunghi, brevi. E' la cosa più banale che io abbia mai scritto, lo so ma non ho altre parole, oggi il mio cervello è piatto.
Avrei voluto leggere Nietzsche, Sartre, Cartesio in questi giorni eppure ho ceduto ad un libro malinconico, surreale, toccante sin dalla prima riga. Norwegian Wood, di Haruki Murakami, penso che lo ricorderò per sempre.
Preannuncio un'estate arida, e non mi sto improvvisando meteorologa ma chissà, potrei ricredermi.
sei stata promossa....parti per londra....scrivi bene....e sei malinconica.
RispondiEliminaAd maiora!
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