Le accuse contro l'astrofisica sembrano essere legate alla violazione etica della dottrina cattolica in generale, o come dichiara un componente parrocchiale in particolare " “Non che l’essere ateo comporti un’offesa alla dottrina clericale, ma in questo libro la Hack prende una posizione dura nei confronti della religiosità. A titolo personale, credo che la serata si potrebbe fare, ma non di venerdì santo, data che escluderebbe di fatto i cattolici, e con un contraddittorio”.
Una posizione bigotta e contraddittoria la sua, semmai, senza dubbio! Che non lascia trasparire quei segni di apertura mentale che "dovrebbero" persistere in una delle maggiori "potenze mondiali" di stampo culturale di tipo occidentale.
Ne fa una riflessione dettagliata il blog http://attivissimo.blogspot.com/.
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