Di almeno mille cicale
il concerto risale;
dalle lunghe ciminiere,
dalle miniere di sale,
dai canneti sulle rive
del canale.
Tu invece ascoltavi
l'andar che consola;
il valzer del lago
o l'aria di iago;
il vivo stridor
della viola.
Udivi anche tu
le cicale;
quel greve gracchiar
quel gaio cianciar
tropicale.
Di quel suon
m'è ora lontano
il ricordo;
or che son sola,
or che sei sordo.
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