venerdì 27 gennaio 2012

Anna Karenina

"È un'opera d'arte perfetta, che arriva assai a proposito; un libro assolutamente diverso da ciò che si pubblica in Europa: la sua idea è completamente russa." [Fëdor Dostoevskij] 

Partendo dalla citazione del più grande scrittore russo di tutti i tempi, sarebbe necessario spendere poche parole (per quanto sia possibile) sull'opera di Lev Tolstoj da me appena letta.
Dopo essere giunti all'ultima pagina di quest'opera d'arte, ogni cosa sembrerà ovvia, evidente, logica. Ogni valore esistente, racchiuso in 948 significative pagine (per l'edizione Baldini Castoldi Dalai), e ogni parola in più sono spese vanamente, poichè è chiaro che tutto ciò che bisognava dire è stato detto. Tolstoj non è uno psicologo, di più! Ha non cinque, ma mille sensi. "Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d'ombra e di luce. (I, XI)
Oltre alla consigliata lettura che propongo di quest'opera, cito la parte ultima dell'ottava parte, a conclusione del libro :


"Egualmente discuterò, esprimerò a sproposito i miei pensieri, ci sarà lo stesso muro fra il sacrario della mia anima e gli altri, e perfino con mia moglie, la brontolerò egualmente per lo spavento che ho provato, e ne sentirò rimorso, egualmente non capirò con la ragione perchè prego e potrò pregare, ma ora la mia vita, tutta la mia vita, qualunque cosa accada, in ogni suo momento, non solo non è priva di senso come prima, ma ha un significato sicuro che le deriva dal bene su cui io posso fondarla"


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